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Ultime sentenze: Licenziamento illegittimo, Handicap e Malattia, Assenza ingiustificata dal lavoro




Licenziamento illegittimo

Anche in presenza di una infrazione punita dalla contrattazione collettiva con il licenziamento, il giudice ha l'onere di valutare l'idoneità della specifica condotta a compromettere il vincolo fiduciario tra datore e lavoratore, in assenza della quale la sanzione espulsiva è illegittima. Così la Suprema Corte ha stabilito che è illegittimo il licenziamento del dipendente, con mansioni di cassiere, per aver consumato senza pagare uno snack prelevato dal dispenser adiacente alla postazione, poiché è condotta non idonea a compromettere il vincolo fiduciario e comunque il licenziamento non sarebbe provvedimento proporzionato alla condotta esaminata (cfr., Corte di Cassazione, 27 maggio 2022, n. 17288).


Handicap e Malattia


Il Tribunale di Milano è di recente giunto alla conclusione che costituisce discriminazione indiretta computare nel comporto di malattia le assenze del disabile dovute all’handicap.


Il Tribunale, facendo leva sulla consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, ha chiarito come la nozione di handicap vada intesa come un limite che deriva, in particolare, da minorazioni fisiche, mentali psichiche e che ostacola la partecipazione della persona considerata alla vita professionale, sicché utilizzando la nozione di “handicap” il legislatore comunitario (Direttiva 2000/78/CE) ha deliberatamente scelto un termine diverso da quello di “malattia”.


Muovendo da tale considerazione, la Corte di Giustizia Europea ha dunque escluso un’assimilazione pura e semplice delle due nozioni, precisando che perché una limitazione possa rientrare nella nozione di “handicap” deve essere probabile che essa sia di lunga durata e che abbia l’attitudine a incidere od ostacolare la vita professionale per un lungo periodo (Corte Giustizia, Navas vs. Eurest Colectivadades SA, C-13/05).

Il Tribunale ha quindi ritenuto che - ai fini del calcolo delle assenze per malattia e dunque della maturazione del comporto del dipendente disabile - computare le assenze per malattia connesse alla specifica condizione di disabilità costituisce discriminazione indiretta (cfr., Tribunale di Milano, 2 maggio 2022).


Assenza ingiustificata


Assentarsi dal lavoro senza fornire alcuna giustificazione, per indurre il datore di lavoro ad adottare il licenziamento per assenza ingiustificata, consentendo in tal modo al dipendente di beneficiare dell’indennità di disoccupazione (NASPI), è comportamento da censurare che equivale a dimissioni implicite (cfr. Tribunale Udine, 27 maggio 2022).

Avv. Guido Brocchieri


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