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Come funziona il matrimonio ed il divorzio in Cina? Le differenze con l'Italia



In Cina, l'istituto del matrimonio era regolato da una Legge del 1980 emendata nel 2001 e poi abrogata dall'entrata in vigore del Codice Civile Cinese il 1 Gennaio 2021. Benché il codice civile cinese sia ispirato alla tradizione giuridica del diritto romano, esistono alcune peculiarità rispetto al sistema italiano. Vediamo di seguito quali sono.


1.Divorzio Rapido


In Cina, contrariamente all'Italia, non esiste l'istituto della separazione legale. Di conseguenza, la procedura di divorzio è più rapida. Qualora vi sia un accordo tra i coniugi, è possibile far dichiarare direttamente il divorzio dall'ufficiale dello stato civile. Tuttavia, per rendere efficace il divorzio è richiesto il decorso di un “periodo di riflessione” (冷静期) di 30 giorni dalla data della richiesta. Se in questo periodo non intervengono ritiri della domanda da parte di uno dei coniugi, l'autorità competente cinese potrà rilasciare il certificato di divorzio a patto che la richiesta sia confermata nei successivi 30 giorni dalla scadenza del periodo di riflessione.

In Italia, invece, per divorziare occorre prima passare per la separazione legale dei coniugi, che può essere consensuale dinanzi all'Ufficiale dello Stato Civile o giudiziale. In presenza di figli minorenni o maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, non è possibile rivolgersi all’ufficiale dello stato civile, ma è obbligatorio rivolgersi al tribunale. Tra la separazione ed il divorzio devono trascorrere minimo 6 mesi (se la separazione è consensuale) o 12 mesi (se la separazione è giudiziale).

Per i cittadini cinesi interessati a divorziare in Italia, è possibile su accordo scritto con il coniuge escludere l'applicazione della legge italiana e sostituirla con la legge cinese (art 5 del Regolamento UE 1259/2010). In questo modo i coniugi potranno accedere al cosiddetto istituto del divorzio per saltum, ovvero ricorrere ai Tribunali italiani per far dichiarare direttamente il divorzio, senza aspettare la previa pronuncia di una sentenza di separazione giudiziale o consensuale.


2.Regime patrimoniale


In Cina, come in Italia, il regime patrimoniale applicabile ai coniugi al momento del matrimonio è la comunione legale dei beni, salvo che i coniugi optino espressamente per il regime della separazione dei beni al momento del matrimonio o con atto notarile successivo. I beni acquistati prima del matrimonio non entrano nella comunione dei beni tra coniugi.

Tuttavia, in Cina, a differenza dell'Italia, i beni ottenuti da eredità o donazioni entrano a far parte della comunione dei beni, salvo che il testatore o donante abbia chiaramente indicato la volontà di attribuire il bene ad uno solo dei coniugi. In Italia, invece, tali beni si considerano personali e sono esclusi dalla comunione dei beni.


3.Affidamento dei figli


In Cina, a differenza dell'Italia, non esiste l’istituto dell’affidamento condiviso. L'art. 1084 del codice civile cinese stabilisce che in caso di divorzio i figli di età inferiore ai due anni devono essere affidati alla madre. Per i figli che hanno raggiunto i due anni di età, in mancanza di accordo tra coniugi, deciderà il Tribunale Popolare che affiderà il figlio al genitore ritenuto più idoneo. Il Codice Civile Cinese inoltre stabilisce che “I desideri dei figli che hanno raggiunto l'età di otto anni dovrebbero essere rispettati”.

Ciononostante, un eventuale accordo tra coniugi sull’affido condiviso, non è vietato dalle norme di diritto cinese.


Alla luce delle peculiarità indicate sopra, è importante capire quando un giudice italiano sia competente a pronunciarsi sul divorzio che coinvolga cittadini cinesi residenti in Italia. Ai sensi dell’art. 32 della Legge italiana n. 218 del 1995, il giudice italiano è competente a pronunciarsi sul divorzio solo se il matrimonio è stato celebrato in Italia oppure è stato celebrato in Cina e poi registrato in Italia. Per la registrazione del matrimonio in Italia, sarà necessario presentare all'ufficio dello stato civile del comune italiano di residenza copia del certificato di matrimonio cinese tradotto e legalizzato per valido uso in Italia.


Avv. Lifang Dong e Avv. Chiara Civitelli


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