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Indagine della Commissione Europea su diritti in esclusiva concessi dal Governo Francese



La Commissione Europea, all’inizio del mese di Luglio, ha aperto un’approfondita indagine in relazione al possibile aiuto di Stato concesso dal Governo francese all’operatore di lotterie di quel Paese, la società Française des Jeux (“FDJ”), al fine di valutare se il Governo francese abbia violato il diritto dell’Unione Europea sugli aiuti di Stato e le regole sulla concorrenza leale di mercato.


I fatti sarebbero che, all’atto della privatizzazione parziale di FDJ da parte del Governo francese, nel 2019 questo le avrebbe concesso il diritto di operare in esclusiva la lotteria e le scommesse sportive per un periodo di 25 anni, dietro versamento di un corrispettivo da parte di FDJ allo Stato francese di 380 Milioni di Euro, definito “remunerazione per i diritti in esclusiva concessi”.


Dopo aver ricevuto alcune denunce scritte da parte di terzi, la Commissione Europea ha rimarcato come la Francia abbia garantito tale trattamento privilegiato a FDJ, che prima era formalmente un monopolio statale.


In base alle dichiarazioni provenienti da Bruxelles: “la Commissione verificherà se la remunerazione in questione sia stata coerente con le condizioni di mercato, e non esclude al momento che la misura possa essere ritenuta alla stregua di un beneficio economico illegalmente concesso a Française des Jeux”.


A sua volta, FDJ si è espressa sostenendo che: “FDJ ripete che, in relazione alla sua privatizzazione in base alla Legge del Patto Francese, lo Stato francese ha concesso, per un periodo di 25 anni, i medesimi diritti in esclusiva che il Gruppo aveva in precedenza esercitato a tempo illimitato. In considerazione dell’ottenimento di tali diritti, FDJ ha versato allo Stato francese un corrispettivo di 380 milioni di Euro, a seguito dell’approvazione del processo da parte della Commissione Francese sulle Holdings e Trasferimenti. FDJ è disponibile, insieme allo Stato francese, a rispondere ad ogni domanda proveniente dalle Autorità francesi ed europee nel corso di questi procedimenti, e rendere ogni informazione necessaria a dimostrare la piena conformità di questo quadro legale con le normative francesi ed europee”.


E’ interessante notare che già in passato l’Autorità Francese sulla Concorrenza aveva sollevato obiezioni su alcune strategie di esclusione od impedimento messe in essere da operatori con posizioni di mercato preminenti, o che erano in precedenza monopoli statali, e che erano pertanto in grado di imporre la loro posizione dominante sul mercato offline attraverso il mercato online.


Il parere in questione emesso da tale Autorità atteneva il settore del gambling online, riguardando nello specifico proprio Française des Jeux (Parere n. 11-A-02 del 20 Gennaio 2011 relativo al settore del gambling online), benché analoghi pareri fossero emessi pure riguardo alla società PMU relativamente alle scommesse sulle gare ippiche, ed all’operatore ferroviario SNCF.


Nel 2019 FDJ – che in precedenza aveva operato la lotteria nazionale per un periodo illimitato quale società di proprietà dello Stato – otteneva l’esclusiva in relazione a tale attività per 25 anni in corrispondenza della sua privatizzazione da parte del Governo, così permettendosi a FDJ di continuare ad operare la lotteria nazionale in via esclusiva, ma ormai quale società privata. E’ d’uopo sottolineare che tale contratto fosse stato a suo tempo approvato anche dalla CONSOB francese.


Il presente caso è particolarmente interessante e merita di essere seguito con scrupolosa attenzione in quanto potrebbe portare ad una sanzione imposta a FDJ dalla Commissione Europea (compreso, se del caso, la possibile riduzione di durata od addirittura l’annullamento del contratto della lotteria), e questo dimostrerebbe un deciso cambio di rotta della Commissione rispetto all’approccio tutto sommato debole ed approssimativo adottato nel recente passato in corrispondenza della crisi innestata dall’emergenza COVID-19; in tale recente periodo, la Commissione infatti ha chiuso più di un occhio allorché alcune tra le maggiori imprese europee (si considerino, ad esempio, alcune grandi aerolinee) hanno ricevuto sussidi statali per miliardi di Euro dai loro rispettivi Governi, motivati dalla necessità di rimediare alle perdite e fornire un aiuto contro le turbolenze finanziarie asseritamente causate dall’emergenza COVID.


In particolare, per quanto riguarda l’Italia, pure l’operazione Alitalia-ITA potrebbe essere presa di mira dall’apparente recente cambio di approccio da parte della Commissione EU in merito agli Aiuti e Sussidi di Stato.


Prof. Avv. Salvatore Vitale


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