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CBEC: una via vantaggiosa per entrare nel mercato cinese



Il cross-border e-commerce (CBEC) permette di vendere i propri prodotti nel mercato cinese senza dover costituire un'entità giuridica nel Paese. Con Avviso n. 486 del 28 novembre 2018 (emanato congiuntamente dal Ministero del Commercio; Commissione per la riforma dello sviluppo; Ministero delle finanze; Amministrazione generale delle dogane; Ufficio generale delle imposte; Amministrazione statale del regolamento del mercato) è stato chiarito che per i prodotti importati tramite il canale CBEC, la transazione è considerata come importazione di merce per uso personale, quindi non si applica alcun obbligo di licenza, registrazione o altra autorizzazione.


Per poter usufruire dei vantaggi del CBEC i prodotti venduti devono rientrare in una Positive list approvata dal Governo Cinese, che viene aggiornata regolarmente. Attualmente tale Lista include 1.321 categorie di prodotti classificati da codici HS.


Gli incentivi riservati ai prodotti della Positive List oggetto di CBEC consistono in:


1.Esenzioni tariffarie per l'import-export


2.Agevolazioni fiscali sulle vendite (riduzione dell'IVA e di altre tasse applicabili al consumo)


3.Soluzioni logistiche per la vendita di beni destinati all'uso personale dei consumatori cinesi e non alla rivendita, come ad esempio lo stoccaggio della merce in magazzini condivisi e gestiti da piattaforme di e-commerce (B2B2C) sotto la supervisione delle Dogane Cinesi. Questa soluzione permette un trasporto più rapido e competitivo della merce straniera alle case dei consumatori cinesi. Infatti i beni stoccati temporaneamente in tali magazzini speciali sono considerati “importati” solo dopo che il consumatore cinese ne abbia effettuato l'acquisto online sulla piattaforma di e-commerce. Pertanto i dazi doganali e l'IVA sono posticipati al momento dell'acquisto da parte del consumatore.

4.Apertura di zone pilota in Cina per l’importazione e l’esportazione di beni via CBEC.


Queste si dividono in 2 categorie:


A.Le “comprehensive pilot zones for CBEC” dedicate ad assistere le aziende cinesi che operano nell'ecommerce globale e nell'export. La prima zona pilota fu aperta ad Hangzhou nel 2015.


B.Le “pilot cities for CBEC retail importation”, dedicate alla promozione del cross-border e-commerce di prodotti stranieri importati in Cina. Un esempio di questo tipo di zona pilota è quella dell'isola di Hainan.

Con avviso n. 8 del 8.2.2022 il Consiglio di Stato ha istituito 27 nuove zone pilota in 27 città cinesi tra cui: Yangzhou, Taizhou, Zhenjiang, Jinhua, Ma’anshan, Jingdezhen, Zibo, Rizhao, Xiangyang, Chaozhou, Baoji, Ordos, Kashgar, Alashankou.

Avv. Lifang Dong e Avv. Chiara Civitelli


Il contenuto di questo articolo non costituisce un parere legale, ma ha funzione informativa. Per una consulenza legale personalizzata, contattare lo studio all’ e-mail: info@dongpartners.eu o al telefono +39 06 916505710. © Dong & Partners International Law Firm, Tutti diritti riservati.



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