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Cambia la disciplina sul Golden Power in Italia



Il 22 marzo 2022 è entrata in vigore la nuova disciplina sul Golden Power introdotta con il Decreto Legge recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina (c.d. “Decreto Energia” o “Decreto Ucraina”) che ha modificato la Legge n. 56/2012.


La nuova disciplina mira a rafforzare i poteri della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di controllo sugli investimenti nei settori italiani strategici ed a razionalizzare la procedura di notifica e la successiva istruttoria.


In particolare, viene introdotta la possibilità di pre-notifica per ricevere chiarimenti sull’applicabilità della normativa e la probabilità di autorizzazione dell'operazione. La notifica potrà essere effettuata congiuntamente tra la società acquirente e la società target. In mancanza, la società target dovrà essere informata dell'avvenuta notifica e potrà presentare memorie e documenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro 15 giorni dal deposito della notifica.


La Guardia di Finanza potrà verificare i casi di omessa notifica e viene istituito un Nucleo di valutazione e analisi strategica presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per collaborare alla gestione giornaliera delle notifiche.


Vengono inoltre inasprite le sanzioni in caso di mancata notifica, includendo la nullità dei contratti conclusi, una sanzione pecuniaria fino al 3% del fatturato del soggetto obbligato ed il ripristino della situazione antecedente all'operazione.

La nuova disciplina del Golden Power viene estesa anche alle operazioni di acquisizione di società italiane da parte di imprese italiane nei settori dell’energia, trasporti, salute, agroalimentare, creditizio ed assicurativo.

Nel settore della difesa e sicurezza divengono oggetto di notifica, oltre alle delibere, atti e operazioni rilevanti già previste dalla previgente disciplina, anche quelle che abbiano per effetto modifiche della titolarità, del controllo o della disponibilità degli attivi strategici e l’assegnazione degli attivi a titolo di garanzia.

Il settore delle tecnologie 5G e cloud viene espressamente qualificato come “attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale” e gli operatori del mercato dovranno notificare al Governo preventivamente un piano annuale relativo all’operazione di acquisto di beni e servizi legati alla tecnologia 5G e cloud ed altre attività indicate con successivo DPCM e produrre relazioni semestrali in seguito all’esercizio del Golden Power da parte del Governo. La Presidenza del Consiglio dei Ministri potrà investigare e monitorare tali operazioni di settore con l'ausilio del Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN).

Avv. Lifang Dong e Avv. Chiara Civitelli


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